Vincenzo Moretti

L’extraterritorialità della formazione e l’imprevedibile dell’alterità”

«Navigare nel mare del molteplice delle lingue possibili comporta l’uscita da quel porto sicuro delle proprie certezze di conformazione trasmesse da una formazione segnata dell’ortodossia al Libro, di letture a senso unico di qualche Maestro […] Diversamente, nella navigazione in mare aperto, c’è l’imprevedibilità dei venti, che disorientano, le onde dirompenti che trafiggono il corpo del navigante»


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