Federica Panizzo

“Alcune riflessioni giuridiche a margine de Il mare della formazione

«Nel corso di questa ultima legislatura, con l’approvazione del Decreto Salvini sulla sicurezza si rinviene un tratto impietoso e segregante del diritto penale. Il diritto penale, quello attuale, opta, infatti, per una scelta che accantona il carattere ri-educativo e ri-socializzante della pena per privilegiare una eterna “espulsione” per tutti coloro che siano incappati, per ragioni diverse, nelle severe maglie della giustizia penale.
Tutto questo non può non essere interpretato alla luce di quello che è stato definito un acceso “Populismo penale” espressione di un visione propagandistica dello stesso . La voce dei politici ha spesso e volentieri utilizzato leggi e disegni di legge quali messaggi preordinati a generare consensi, a soddisfare una sete di giustizia vendicativa e repressiva. Ciò è utile a creare paure spesso più percepite che reali ma, comunque, utili a generare consensi. I piani, in tale prospettiva, appaiono confusi, quasi a voler far credere, grazie ai mass- media, che paventare una maggior pena sia sufficiente di per sé ad assicurare una maggiore e più adeguata tutela della collettività»


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